La Validazione del Progetto nei Contratti Pubblici: profili di garanzia tecnica e certezza giuridica nel quadro del Regolamento RT-07

L’attuale paradigma del settore delle opere pubbliche in Italia è oggetto di una riconfigurazione strutturale, orientata al superamento di un approccio meramente procedurale in favore del cosiddetto “principio del risultato”, sancito dall’art. 1 del D.Lgs. 36/2023. Tale principio, unitamente al “principio della fiducia” verso l’operato dei funzionari e dei professionisti, impone che ogni fase della filiera realizzativa sia finalizzata alla tempestiva e corretta esecuzione dell’opera. In tale alveo normativo, il processo di verifica e validazione dei progetti assume una funzione di presidio strategico fondamentale, configurandosi come il momento di sintesi tra la creatività progettuale e il rigore normativo-economico richiesto dall’Amministrazione.

L’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, congiuntamente all’aggiornamento del regolamento tecnico Accredia RT-07 (Revisione 04 del 18 febbraio 2025), ha consolidato tale iter non più come un onere burocratico sussidiario, bensì come un filtro tecnico-giuridico essenziale per la mitigazione di varianti suppletive, l’abbattimento del contenzioso e la prevenzione di criticità esecutive che storicamente hanno afflitto il patrimonio infrastrutturale nazionale.

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Legge 23 settembre 2025 n. 132 sulla Intelligenza Artificiale; confronto con AI Act e GDPR

La Legge 23 settembre 2025 n. 132 5 (“Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”) rappresenta il primo intervento organico dell’Italia in materia di regolazione e promozione dell’intelligenza artificiale, in armonia con il Regolamento (UE) 2024/1689 (il cosiddetto AI Act europeo).

La legge non sostituisce il regolamento europeo, ma lo integra, stabilendo principi nazionali, indirizzi strategici, ambiti di applicazione e deleghe legislative al Governo.

In quest’articolo presentiamo un commento ragionato che colleghi la Legge italiana Legge 23 settembre 2025 n. 132 in materia di intelligenza artificiale con il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e con il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), mettendo in luce i fondamenti sistematici, le innovazioni normative e le scelte politiche sottese al testo italiano.

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I controlli ISO 27002: Backup delle informazioni (8.13)

In questo articolo proseguiamo l’esame dei controlli di sicurezza linee guida ISO/IEC 27002:2022, Information security controls (UNI CEI EN ISO/IEC  27002:2023 – Controlli di sicurezza) trattando il Controllo 8.13 -Backup delle informazioni.

La linea guida del controllo 8.13 “Backup delle informazioni” della ISO/IEC 27002 non impone una metodologia specifica di backup, ma fornisce criteri e suggerimenti chiave per scegliere o progettare la strategia più adatta. Ecco un riassunto dei suggerimenti principali

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Linee Guida ENISA sull’applicazione della NIS 2

L’ENISA (Agenzia dell’Unione Europea per la Cibersicurezza) ha pubblicato (quasi contemporaneamente alla CYBERSECURITY ROLES AND SKILLS FOR NIS2 ESSENTIAL AND IMPORTANT ENTITIES) una guida tecnica per l’implementazione delle misure di gestione del rischio di cibersicurezza (https://www.enisa.europa.eu/publications/nis2-technical-implementation-guidance)  in riferimento al Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/2690 della Commissione del 17 ottobre 2024, che stabilisce i requisiti tecnici e metodologici previsti dall’Articolo 21(2) della Direttiva NIS2 (Direttiva (UE) 2022/2555).

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Icontrolli ISO 27002: Threat Intelligence (5.7)

In questo articolo proseguiamo l’esame dei controlli di sicurezza linee guida ISO/IEC 27002:2022, Information security controls (UNI CEI EN ISO/IEC  27002:2023 – Controlli di sicurezza) trattando il Controllo 5.7 – Threat Intelligence (Intelligence sulle Minacce): “Sapere cosa ci minaccia è il primo passo per difenderci.”

Limitarsi a reagire alle minacce informatiche non è sufficiente: è fondamentale prevenirle prima che si verifichino. Raccogliere e analizzare informazioni sulle minacce consente alle organizzazioni di comprendere meglio quali contromisure adottare per proteggersi da rischi concreti e rilevanti.

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I controlli ISO 27002: Separazione dei compiti (5.3)

Iniziamo con questo articolo una disamina dei controlli delle linee guida ISO/IEC 27002:2022, Information security controls (UNI CEI EN ISO/IEC  27002:2023 – Controlli di sicurezza) trattando il controllo 5.3: Separazione dei compiti (I compiti e le aree di responsabilità in conflitto devono essere separati.).

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Applicare la NIS 2 per i soggetti importanti

La pubblicazione dei recenti documenti da parte di ACN (Agenzia per la Cybersicurezza nazionale)  relativamente all’applicazione della Direttiva NIS 2 per i soggetti Importanti ed essenziali (si veda https://www.acn.gov.it/portale/nis/modalita-specifiche-base) ha definito in modo piùchiaro le azioni da intraprendere per le imprese che sono state ritenute soggetti NIS 2.

In questo primo articolo vedremo quali sono gli adempimenti per i soggetti Importanti (la categoria con minori requisiti da applicare, ma sicuramente più vasta).

La DETERMINA ACN DEL 15/04/2025 (“Determinazione del Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 31, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera l), che, ai sensi dell’articolo 42, comma 1, lettera c), in fase di prima applicazione, stabilisce le modalità e le specifiche di base per l’adempimento agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto medesimo.”), con i suoi allegati, definisce in modo abbastanza completo le misure di sicurezza da adottare.

Ma vediamo in dettaglio le misure di sicurezza per i soggetti importanti.

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Il ruolo delle terre rare nell’economia mondiale

In questo periodo si è molto parlato delle cosiddette “terre rare” (che poi proprio rare non sono…) come merce di scambio fra Stati Uniti e Ucraina. L’importanza delle terre rare è causata dalla forte necessità di “batterie” per accumulare energia (dispositivi mobili, auto elettriche, impianti fotovoltaici…), spinta dall’evoluzione tecnologica e dal “green deal” della Comunità Europea. Ma il forte orientamento su fonti di energia elettrica è realmente sostenibile? C’è qualcuno che ci guadagna (e qualcun altro che ci rimette)?

In questo articolo fornito da alcuni giovani studiosi, sebbene datato, si sono stati analizzatidiversi aspetti sull’argomento.

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Le imprese italiane e la crisi: il motore Italia si ferma?

Le sfide delle PMI italiane: le criticità emerse a Motore Italia

Lo scorso 26 marzo, durante l’evento “Motore Italia”, sono stati affrontati alcuni dei principali problemi che le imprese italiane devono affrontare in un contesto economico sempre più complesso e incerto. Dalla carenza di manager nelle PMI alla crisi di alcuni settori, passando per le minacce legate ai dazi, all’inflazione e ai costi energetici, il panorama imprenditoriale italiano si trova di fronte a sfide cruciali per il futuro. Vediamo nel dettaglio i temi emersi.

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