La sostenibilità per le PMI italiane: come applicare i principi dell’UN Global Compact?

Oggi si parla molto di sostenibilità, ad ogni livello, sia a livello governativo sia nelle grandi aziende, soprattutto multinazionali.

Al di là della declinazione del termine “sostenibilità” nelle pratiche di business delle aziende, spesso invocato come uno strumento di pubblicità positiva, è importante conoscere bene quali strumenti fanno di un’azienda, logicamente votata al profitto, un’azienda sostenibile.

Per le grandi aziende è più semplice – a parole – adottare pratiche importanti per promuovere i diritti umani, l’etica del lavoro o la tutela ambientale in tutte le loro attività di business, anche perché possono imporre certi standard a tutta la catena di fornitura.

Ma una PMI di medio piccole dimensioni, che opera nel settore manifatturiero o piuttosto nei servizi, come può adottare buone prassi di sostenibilità con mezzi limitati e poteri altrettanto vincolati dalla cosiddetta “legge del più forte”, sia esso un cliente o un fornitore importante?

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La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende

SEAimg16 La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 “Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso” è la versione ufficiale italiana della norma internazionale ISO 50001 (“Energy management systems — Requirements with guidance for use”, edizione dell’ottobre 2011). La norma specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia il cui obiettivo è quello di consentire ad un‘organizzazione di perseguire, con un approccio sistemico, il miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche, comprendendo in ciò l’efficienza energetica, nonché il consumo e l’uso dell’energia.

Anche questa norma, così come le altre normative sui sistemi di gestione, è basata sull’approccio Plan-Do-Check-Act che ben si sposa con le caratteristiche di questo sistema di gestione. Leggi tutto

Come gestire l’impresa nel 2014?

impresaPer sapere come gestire la propria impresa nel 2014 occorre conoscerne i punti di forza e di debolezza per condurla verso obiettivi di miglioramento.

Le analisi più autorevoli e, soprattutto, indipendenti da compagini politiche e centri di potere, convergono nel ritenere che i “timidi segnali di ripresa” che effettivamente vengono riscontrati negli ultimi mesi 2013 ed apparentemente confermati ad inizio 2014 non saranno sufficienti a recuperare il terreno perso da gran parte delle PMI italiane nell’anno corrente. Gli indicatori medi che rilevano una piccola crescita, o almeno una non-decrescita, di alcuni comparti aziendali italiani, sono prevalentemente alimentati dall’export. Infatti in Europa ed in molti paesi del Mondo la produzione industriale è comunque in crescita, dunque la crisi economica è mondiale, ma l’Italia sta decisamente peggio fra i Paesi più sviluppati. Le previsioni per il 2014 indicano una crescita del PIL nell’eurozona dell’1,3%, negli USA del 3,1%, mentre in Italia si discute su uno zero virgolla. Leggi tutto

La norma ISO 19011 sugli audit nei sistemi di gestione

AuditChecklistLa UNI EN ISO 19011:2012 – Linee guida per audit di sistemi di gestione pubblicata lo scorso anno, presenta alcune interessanti novità rispetto alla versione precedente del 2003, anche se nella sostanza i cambiamenti non impattano in modo significativo sul processo di audit.

Anzitutto già dal titolo si capisce che la norma è valida per qualsiasi tipo di audit su sistemi di gestione, non solo per quelli relativi a qualità ed ambiente (ISO 9001 e ISO 14001), ma – come era ovvio supporre – si adatta anche alla gestione degli audit per i sistemi di gestione sulla sicurezza delle informazioni ISO 27001, sulla sicurezza e salute sul lavoro, ecc. Leggi tutto

La documentazione del sistema qualità nell’era del web 2.0

Documenti sistemaOggi la documentazione del sistema di gestione per la qualità ISO 9001 (o altra certificazione) può essere gestita in modo molto più efficiente che un tempo, grazie soprattutto agli strumenti informatici per la gestione dei documenti in formato elettronico ed alle possibilità offerte dalle applicazioni web per la collaborazione tramite internet. Leggi tutto

Affrontare la crisi economica riducendo i costi

j0178401Vorrei riproporre un articolo del marzo 2009 pubblicato sul sito www.dicrosta.it che, purtroppo continua ad essere drammaticamente attuale. Ho apportato solo leggeri ritocchi ed aggiornamenti, ma nella sostanza la situazione conomica-finanziaria delle imprese del nostro Paese non è cambiata di molto, anzi è peggiorata.

In questo periodo la crisi economica globale sta affossando molte imprese e, soprattutto le piccole e medie imprese del settore manifatturiero, si trovano in grave difficoltà ormai da tempo: la stragrande maggioranza ricorre alla cassa integrazione, alcune chiudono, altre riducono il personale per quanto possibile. Leggi tutto

Protocollo ITACA per la sostenibilità delle costruzioni

Direttori cantiereL’Associazione ITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, Associazione federale delle Regioni e delle Province autonome) ha emanato, ormai da un paio d’anni, un protocollo che individua un Sistema di accreditamento e certificazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni (http://www.itaca.org/valutazione_sostenibilita.asp). Attraverso accordi con ACCREDIA è così nato un sistema che dovrebbe permettere ad Enti terzi indipendenti di certificare la sostenibilità delle costruzioni fin dalla loro progettazione.

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La Responsabilità Sociale negli appalti pubblici

Oggi la responsabilità sociale delle imprese diventa sempre più un elemento importante per garantire prodotti e servizi “sostenibili” dal mercato e dalla collettività, ma negli appalti di opere pubbliche come si può declinare questo aspetto su opere di così elevato impatto sulla collettività come ad esempio opere infrastrutturali quali strade, ponti, ferrovie?

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