La nuova edizione della norma ISO 27002 (seconda parte)

InformazioniIn questo articolo (cfr. precedente articolo) passiamo ad esaminare la seconda parte della norma La norma UNI CEI ISO/IEC 27002:2014 – Raccolta di prassi sui controlli per la sicurezza delle informazioni (che sostituisce la ISO 27002:2005). Continua a leggere

Cosa hanno in comune privacy, cloud computing e business continuity?

Montagna01In precedenti articoli (Il cloud computing e la PMI, i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni, ISO 22301 e la business continuity, le novità sulla privacy) abbiamo affrontato tutti questi argomenti che, indubbiamente, hanno un unico filo conduttore.

Oggi molte aziende, fra cui anche numerose PMI, hanno dati “nel cloud”, ovvero memorizzati in risorse fisiche non collocate all’interno dell’azienda, bensì su internet, magari senza rendersene conto. Infatti, oltre a veri e propri servizi cloud erogati da fornitori specializzati, molte PMI utilizzano servizi di archiviazione gratuiti quali SkyDrive, Dropbox o Google Drive in maniera non strutturata, in quanto sono propri reparti o uffici o addirittura singoli collaboratori che, per praticità, hanno pensato di sfruttare suddetti tool di archiviazione remota.

In altri casi alcune organizzazioni utilizzano software via web che memorizzano i dati su server remoti, magari presso il fornitore del software (spesso si tratta di Saas, Software as a Service). Continua a leggere

Quando serve la perizia informatica contro i dipendenti disonesti?

EmailOggigiorno, con lo sviluppo delle tecnologie informatiche, le organizzazioni di ogni settore mantengono sempre più il loro know-how sui sistemi informatici, talvolta solo su di essi! Pensiamo a progetti di impianti e macchinari, programmi software, dati di clienti e fornitori, ecc..
Questo costituisce un rischio che spesso non viene valutato a dovere, infatti la perdita di tali dati o, peggio, la sottrazione di essi da parte di malintenzionati è sempre più frequente. Ma se il rischio di perdita dei dati dovuto ad incidenti informatici (danneggiamento dei supporti e dei sistemi) e non (incendi, allagamenti, terremoti, ecc.) spesso viene analizzato e più o meno adeguatamente gestito – almeno nelle organizzazioni più strutturate – il rischio di sottrazione di dati da parte di soggetti che operano dall’interno dell’azienda o dello studio professionale sovente non è analizzato in modo idoneo e, quindi, la perizia non serve se non è stata preceduta da adeguate misure preventive.

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Firma digitale: finalmente al via una nuova e più sicura versione

Le nuove regole sulla firma digitale sono entrate in vigore questa settimana. Le novità di legge obbligheranno gli utenti ad aggiornare il software del proprio sistema di firma per garantire un più elevato grado di affidabilità e sicurezza. La deliberazione n.45/2009 del CNIPA e le successive modifiche della determinazione commissariale n.69/2010 hanno infatti definito i nuovi standards tecnici di sicurezza per la firma digitale. Continua a leggere

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