Il cloud computing e la PMI

Cloud Computing: è utilizzabile da un’impresa di piccole dimensioni? Quali benefici potrebbe portare? Forum, Wiki, Social Network, Blog possono migliorare il lavoro dei dipendenti? In quali ambiti sono applicabili?

Quali attività dell’impresa potrebbero essere supportate da applicazioni mobile? Con quali benefici? Quali sono gli ostacoli da superare in fase di adozione?

Come aumentare l’efficacia delle attività di marketing attraverso le tecnologie digitali ed i social media? Quali risultati concreti è possibile ottenere grazie al Mobile Marketing?

Queste domande sono state utilizzate per promuovere un seminario sull’argomento nell’ambito di una nota fiera che si svolge in questo periodo e sono le domande che un responsabile di una piccola e media impresa o di uno studio professionale potrebbe chiedersi a proposito del cloud computing. Sicuramente in questo periodo il cloud computing è molto popolare e parecchi eventi ed alcune riviste trattano l’argomento sotto diversi aspetti. Ovviamente se con l’autunno si parla di “cloud” (in inglese letteralmente “nuvola”) non è solo un fatto atmosferico, considerando che alcuni importanti produttori di hardware e di software stanno proponendo soluzioni applicative al riguardo (tanto per restare in cielo Microsoft propone “Azur”) e che la spinta commerciale – in un periodo di vendite non esaltanti – è abbastanza forte.

Francamente le prospettive e le possibilità, anche per le piccole e medie imprese  egli studi professionali, sono molto interessanti, soprattutto dal punto di vista del rapporto costi-benefici.

Per una disamina dettagliata ed indipendente sul cloud computing (che cos’è? Come si attua? Quali sono le soluzioni sul mercato?) rimando ad un bell’articolo apparso su PC Professionale del mese di ottobre (anche la rivista INARCOS ha recentemente pubblicato un bell’articolo sull’argomento), mediante il quale i neofiti dell’argomento potranno capire di cosa si tratta.

Personalmente vorrei sottolineare alcuni pregi e difetti delle implementazioni “cloud” per le organizzazioni oggetto di questo articolo.

Se da un lato le soluzioni proposte di gestione di sistemi informatici non operanti all’interno del perimetro dell’azienda presenta alcuni vantaggi inconfutabili, soprattutto per una piccola organizzazione.

Acquistare un servizio che comprenda l’impiego di server remoti e software applicativi utilizzabili via internet in modo sicuro può avere dei costi abbordabili e certi rispetto ad analoghe soluzioni interne che non possono esaurirsi nell’acquisto di hardware e licenze software e nella relativa installazione, ma devono considerare servizi di manutenzione che – in mancanza di personale interno di adeguata competenza (la stragrande maggioranza dei casi per le piccole organizzazioni) – devono essere acquistati esternamente con costi che facilmente lievitano a fronte di esigenze particolari. In questi casi molte piccole realtà, al fine di spendere poco, si affidano allo “smanettone di turno”, auspicalmente un “bravo ragazzo” esperto di computer, che però non è in grado di fornire un assistenza continuativa adeguata, talvolta sparisce dalla circolazione (spesso questi soggetti sono anche “un po’ matti”) e, se succedono guai grossi, senza assistenza qualificata il personale interno potrebbe non riuscire a lavorare proficuamente per un certo periodo di tempo (ad es. non riuscire ad accedere ad internet o alla posta elettronica, non lavorare su una determinata postazione con problemi, ecc.). Naturalmente in questo modo i sistemi non sono sempre aggiornati come dovrebbero (patch e service pack vengono installate solo occasionalmente durante le visite del tecnico esterno), la sicurezza (anti malware e firewall, backup) non è gestita a dovere in modo continuativo, insomma non c’è da stare tranquilli. Viceversa il servizio “cloud” potrebbe fornire adeguate garanzie in questo senso e l’ubicazione remota dei dati potrebbe fornire quella sicurezza aggiuntiva che spesso non viene ricercata nei backup dalle piccole organizzazioni (vengono periodicamente conservati backup dei dati fuori dall’azienda per scongiurare gli effetti di eventi catastrofici, quali terremoti o inondazioni, o di furti dell’hardware e dei supporti?).

Il software as a service (detto SaaS) via internet può essere fruito da qualsiasi postazione dotata di accesso alla rete, teoricamente in qualunque parte del mondo, soddisfacendo così le esigenze di mobilità di manager e professionisti, ma anche di agenti e rappresentanti che potrebbero ad esempio inserire gli ordini direttamente nel gestionale già a casa del cliente, riducendo così tempi, costi e possibili errori di trascrizione.

Attraverso servizi “cloud” (non solo software, ma anche infrastrutture di rete, fornite da remoto) è possibile gestire meglio i rapporti con i clienti ed i partner che – mediante collegamento via web sicuro – possono accedere ai dati che li riguardano e ricevere/trasmettere informazione in tempi più brevi senza necessariamente avere un supporto da parte di personale dell’organizzazione. Ovviamente questo è ottenibile anche con applicazioni web installate su server aziendali aperti verso l’esterno, ma i vantaggi del cloud sono in questo caso quelli esposti in precedenza (stabilità, aggiornamento e sicurezza della piattaforma gestita da personale competente).

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